Eh si avete letto bene..il gigante dell'informatica e la multinazionale dell'alta tecnologia hanno raccolto la sfida ed entrambi ognuno a modo suo, hanno proposto un nuovo modello di coltivazione grazie a tecnologie di ultima generazione. Con la promessa di ridurre l'impatto ambientale e risparmiare le risorse del nostro pianeta, la Microsoft sta sviluppando un sistema di coltivazione indoor attraverso macchinari chiamati coltivatori urbani, che sono utilizzati per ospitare e far crescere il prodotto, il risparmio d'acqua e l'utilizzo di particolari lampade chiamate Iunu completano il processo che può essere monitorato tramite uno schermo. Toshiba invece in risposta al dramma del disastro nucleare e alla crescente richiesta di vegetali da parte della popolazione giapponese utilizza le fabbriche dove negli anni '90 si producevano i floppy disk per fare insalate.
In una sua fabbrica, a sud di Tokio, si coltivano spinaci e diverse varietà di insalate senza terra e nemmeno un raggio di sole. Più che un orto sembra un laboratorio tecnologico dove le piantine crescono in un ambiente asettico e dove ogni dettaglio dalla pressione dell'aria alla temperatura é controllato senza necessità di utilizzare pesticidi e le sementi non sono ogm. Tre milioni di insalate all'anno a km zero.
Che sia questo il futuro?

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